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Il Gianicolo fa ancora din don!


pubblicato il 4/14/2013

Avrà una squadra in finale il Gianicolo, che attende il rintocco nel decisivo 'din don' . Sarà ancora un derbyssimo fra Collegio Nordamericano e Collegio Urbano. I campioni Usa hanno vinto 2-1 nella regular season ma la 'road to the final' non sarà affatto una...Passeggiata

 


 


 


 




COLLEGIO URBANO - SEDES SAPIENTIAE 2-0  


Equilibrio spezzato dai due gol biancogialli. Il Sedes prova fino all’ultimo ma capitola.


 


Accanto al derby mariano, in maggio ecco il derby del Gianicolo. In semifinale vola il Collegio Urbano, che batte il Sedes Sapientiae e dà appuntamento ai campioni del North American Martyrs, vicini di casa, per contendersi la finalissima. I biancogialli regolano i reds con un secco 2-0, con gol di Makova e Aamir nel finale. Partita piacevole, seppur senza molte emozioni. Le due squadre si studiano per i primi dieci minuti, quando il guizzo di Onismo Makova porta in vantaggio l'Urbano, guidato da Koetlisi in panchina. Bravo l'attaccante esterno nato in Zimbabwe a risolvere una mischia in area. Sedes in difficoltà al 18' e l'allenatore Jose Huerta, per dare peso all'attacco, fa entrare il ghanese Antonhy Naah al posto dell'argentino Danilo Aranda. E Naah si rende subito pericoloso su calcio d'angolo. Time out e i


tifosi del Sedes si mettono in mostra con una bella coreografia, innalzando cartoncini ribaltabili con davanti scritto "forza", e sul retro "Sedes". I gialli dell'Urbano premono sulla fascia destra, trascinati da un Makova in gran forma.


Il suo bolide, al 30', lambisce il palo. In ombra il bomber Mballa Mebenga, spostato a centrocampo. Si va al riposo con l'Urbano in vantaggio, ma la partita affatto chiusa. Al 2' della ripresa si fa vedere il Sedes con un tiro da fuori dell'haitiano Jesus Mirvil. Replica, senza successo, il compagno salvadoregno Juan Carlos Pena. Poi ci prova l'Urbano, ma lo specialista dei tiri da fuori, l'"oceanico" Cristian Sieland, spara altissimo. Al 13' bella punizione a girare del camerunense Mbini Endomo, e Urbano vicino al raddoppio. Al 16' ancora Mirvil prova a pareggiare ma il suo tiro è centrale e non impensierisce il botswano Malila. Al 19' l'Urbano potrebbe chiudere il discorso qualificazione ma il pakistano Bhatti Aamir si fa ipnotizzare dal portiere paraguaiano Bernardo Weimberg. Negli ultimi minuti è assalto Sedes, con i giocatori dell'Urbano che santificheranno Malila: doppio miracolo al 29' del portiere camerunense su due tiri ravvicinati dei giocatori del Sedes a due passi dalla porta. Un minuto dopo Aamir chiude la partita concretizzando un assist al bacio di Makova. Poi bellissimo tiro dalla distanza di Mballa Mebenga, bravissimo Weimberg. È festa gialla, l'Urbano torna dopo diverse stagioni, meritatamente, tra le prime quattro della Clericus Cup. Alla fine pacche sulle spalle e applausi ai rossi del Sedes, che escono a testa alta. 


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NORTH AMERICAN MARTYRS - COLLEGIO BRASILIANO   3 - 1



Statunitensi alla sesta semifinale di fila trascinati da Paver e Barakat.



Prestazione maiuscola degli statunitensi che nei quarti della Clericus Cup si impongono per 3-1 sul Collegio Brasiliano.

Le due compagini si affrontano sotto un sole caldo di primavera, i Nackers lamentano qualche assenza a centrocampo mentre l’allenatore brasiliano Padre Antonio Hofmeister può disporre della rosa al gran completo.



Sugli spalti folto gruppo di sostenitori americani con striscioni e bandiere, immancabili i SuperMartyrs guidati nel tifo dal supereroe Capitan America ed il simpatico SuperMario.

Prima del fischio di avvio, mentre la squadra del Collegio Brasiliano è in posa per la foto ufficiale della stagione 2013, dagli spalti parte l’inno statunitense e, di pronta risposta, la panchina del NAM scatta in piedi per accompagnare le note intonate dai supporters.



Parte la gara e subito gli americani spingono sull’accelleratore, devastanti le discese sulla destra di Schietinger vera spina nel fianco per i brasiliani.

Al 4’ minuto vantaggio  NAM: lunga rimessa laterale dalla destra ed in piena area Paver svetta sullo slovacco Libor Marek, pallone all’angolino alla destra dell’incolpevole Wavginiak per l’1-0 a stelle e strisce. L’attaccante inglese regala il vantaggio alla sua squadra e saluta i tifosi sulle tribune che omaggiano il loro beniamino con il cartellone “It’s Paver time”.



Americani determinati e ben messi in campo, dominano nella zona centrale con la fisicità di capitan Nelson e le geometrie dell’australiano Barakat.

Al 12’ ghiotta occasione sui piedi di Conceicao per pareggiare: rinvio sbagliato del difensore Platania, ma l’attaccante brasiliano calcia addosso al portiere Cahill.

Gli americani insistono e vanno vicini al raddoppio: prima uno spettacolare tacco di Santos finisce di poco a lato, poi su ennesimo schema d’angolo il portiere brasiliano si supera respingendo una conclusione ravvicinata di Paver.



I brasiliani faticano a mettere il naso fuori dalla propria metà campo, alleggeriscono la pressione con un tiro del nigeriano Ezike che però non crea patemi.

Al 20’ verticalizzazione di Santos a cercare Mattingly che sorprende sul filo del fuorigioco la retroguardia verdeoro ed a tu per tu con Wavginiak fa 2 a 0.



Scivola via il finale di primo tempo e gara ancor più in salita per i brasiliani, ma Padre Antonio non perde calma e fiducia e nell’intervallo sprona i suoi a rialzare la testa.



L’inizio della ripresa sembra cominciar subito male per il Collegio brasiliano, cross dalla sinistra del solito Schietinger e palla che impatta la mano dell’ucraino Fedorovych: l’arbitro decreta il rigore.

Dagli undici metri si presenta Barakat, ma il tiro del canguro dei Martyrs viene respinto da Wavginiak che si distende bene alla sua sinistra… pericolo scampato.

Il portiere brasiliano regala così una piccola scossa ai suoi compagni e nell’azione successiva giunge subito il gol che riapre la partita: passaggio filtrante di Conceicao a cercare Carneiro Neto, l’attaccante tocantinense brucia con la sua velocità la retroguardia dei Nackers e realizza il gol del 2 a 1 che galvanizza la panchina verdeoro.

La gara sale di ritmo e per un attimo anche di tensione, ne fa le spese l’inglese Paver con un cartellino giallo.

Gli americani spingono alla ricerca del gol: Schietinger colpisce un palo su colpo di testa, poi si mette in mostra Dole con un tiro che sibala al lato, ma la palla non vuole saperne di entrare.

I brasiliani credono nel pareggio e provano il colpaccio affidandosi alle veloci ripartenze del tridente Thiago Silva-Canceicao-Carneiro Neto, ma non trovano lo spunto giusto.

Al 20’ la NAM chiude la gara: Paver riceve palla sugli sviluppi di un corner battuto da destra, il tiro dell’inglese si stampa sulla traversa ma sulla ribattuta è Barakat il più lesto a prender la palla e ad indirizzare il pallone in rete evitando una selva di gambe.



L’australiano sigla la rete del 3 a 1, la gara si affievolisce ed il triplice fischio porta via le residue speranze dei brasiliani.



Festa sotto la tribuna per entrambe le squadre, poi tutti si riuniscono al centro del campo per la consueta preghiera.



Capitan Nelson è raggiante: “Ancora due partite, vogliamo confermarci Campioni”; gli americani affronteranno il Collegio Urbano in semifinale.

Padre Antonio, dal canto suo, non abbandona il sorriso: “Loro sono i Campioni, abbiamo provato a dar fastidio. Ci siamo divertiti”.

Un po’ rammaricato il numero 5 brasiliano, capitan Belaver: “Peccato perché potevamo fare meglio. E’ stata una edizione della Clericus che ci ha dato la possibilità di unirci e stringere nuove amicizie. Al prossimo anno”.



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