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Derby, c'è solo il Red Mat. Urbano avanti ai rigori


pubblicato il 4/6/2014
Ufficio Stampa Clericus Cup

Fra i seminari romani vince il fair play, passa in semifinale il Redemptoris Mater, che elimina il Maggiore. Il S. Maria sfiora l'impresa. Avanti 3-2 è ripresa nel finale dai Leoni d'Africa, più precisi dal dischetto.

 


 


 


 


Redemptoris Mater - Seminario Romano Maggiore 3-0


Derby dominato dai neocatecumenali. Il Maggiore mai pericoloso. Un errore di Sametti spiana il cammino del Red Mat. Fair Play sugli spalti e in campo. Don Conforti: “Più bravi e più forti di noi!”


Festa grande sugli spalti per il derby italiano tra Redemptoris Mater e Seminario Romano Maggiore. Vince 3-0 il Red Mat, che adesso sogna il quarto scudetto clericale dopo il triplete degli anni scorsi. Resterà nella storia, indimenticabile, il clima sugli spalti, con gli ultras delle due squadre chiassosi e festosi fianco a fianco. Costretto in curva anche il tarantino-montenegrino del Romano Maggiore Zvonimir Maslovar, che sconta la squalifica dopo la collezione di cartellini gialli ottenuti nella sua personale Quaresima calcistica. A dispetto dei pronostici che annunciavano battaglia, non c'è stata mai partita. Il gol lampo dello spagnolo Jorge Gomis ha forse piegato le gambe dei biancorossi di don Pino Conforti che non sono mai entrati in gara, e mai hanno impensierito il portiere neocatecumenale. A sigillare la vittoria sono stati poi Fabio Di Renzi e Aldo Donelli.


Al 2' subito in vantaggio la Red Mat con il valenciano Gomis che centra l'angolino basso su punizione a due in area, un regalo dell’estremo del Maggiore, Francesco Sametti. Il tiro dello spagnolo aggira la folta barriera, batte sul palo e fa esplodere il settore di curva gialloblù. Predica calma l'allenatore dei neocatecumenali Marco Spanò: "Non è successo niente, restate concentrati". I biancorossi accusano il colpo e all'8' rischiano di capitolare: bravissimo Sametti a respingere in volo la botta di Elia Del Prete. Al 16'


Sametti non si fa sorprendere dal tiro da centrocampo di Luca Genovesi, una diga in difesa assieme all’eterno Tisato; poi è bravo a respingere il destro del ritrovato Marek Saran, con Tisato unico reduce del primo Red Mat campione 8 anni fa. Il capitano dei neocatecumenali Samuel Piermarini si fa male alla spalla ed è costretto a uscire. Al suo posto Pietro Di Renzi. Don Pino Conforti chiama il timeout per dare la scossa ai suoi, che non hanno ancora mai tirato in porta. Niente scossa. I suoi rientrano in campo e dopo una nbella azione di prima innescata da Tisato e Donelli, il neoentrato Di Renzi fulmina Sametti con un diagonale solamente toccato dal portiere orobico. Si va a riposo sul 2-0. Clima opposto nelle panchine. Pronto a entrare l'attaccante biancorosso Marco Pellegrino a inizio secondo tempo: “Speriamo di fare come l’ ultima volta, che sono entrato nella ripresa e ho segnato due gol”. Ma come il Vangelo anche la storia del calcio cambia ogni domenica. E nemmeno l’attaccante barese lascerà il segno nel derby diocesano.


La ripresa comincia con il coro “Siate Umili!”. Al 4' diagonale di Davide Rebeggiani, palla di poco a lato. Al 14' stop di petto e tiro a volo dell'appena entrato Marco Tramacenere che fa tremare la traversa del Romano Maggiore. Due minuti dopo il primo tiro in porta dei biancorossi ma Massimo Cunsolo non impensierisce Fabiano Rebeggiani. Suo fratello al 20' per poco non chiude la partita con un destro di poco alto.


Maslovar, adesso oltre la recinzione del campo, prova a incoraggiare i compagni ma non è proprio giornata. Finisce in curva, infatti, la punizione di Simone Ballato. Come quella calciata un minuto dal gialloblù Davide Tisato. Bella azione personale di Davide Rebeggiani nel finale, palla a lato. Il Red Mat amministra senza problemi la restante parte di gara e può cominciare la festa gialloblu quando, in pieno recupero, Aldo Donelli cala il tris con un tiro da fuori a porta vuota. Sametti, per evitare un goffo autogol di un compagno, l’aveva infatti lasciata sguarnita. Sotto la curva la squadra di Spanò. Applausi anche per i biancorossi che hanno fallito la partita più importante ma lasciano un buon ricordo alla Clericus Cup 2014. "Purtroppo abbiamo sbagliato completamente partita – si rammarica don Pino Conforti – Loro son stati più bravi e più forti di noi che siamo entrati in campo tesi. Poi il gol all'inizio è stato fatale perché non siamo più entrati in partita". Scudetto vaticano? Non ne vuol sentire ancora parlare Marco Spanò: "Come dico sempre, pensiamo partita per partita".


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Collegio Urbano - Santa Maria della Riconciliazione 7-6 dcr (3-3)


Musa ispira l’Urbano salvandolo dall’eliminazione. Ecco i rigori;  S. Maria: quanti errori dagli undici metri.


Amarezza cilena. Dopo due gol dedicati alle vittime del sisma, Parot fallisce dal dischetto, con Quiceno. Decisivo il penalty fallito dal mariano “Magic” Johnson.


Il Collegio Urbano agguanta una semifinale che sembrava ormai sfumata vincendo 7-6 ai rigori, dopo un emozionante 3-3. Esce a testa alta il Santa Maria della Riconciliazione, anche se con mille rimpianti. I blues avevano infatti per due volte la partita in pugno. La prima, a pochi minuti dalla fine, quando erano in vantaggio per 3-2. La seconda dopo i primi due errori dal dischetto dei biancogialli Musa Srur e del ghanese Addai, che sembravano aver spianato la strada della vittoria. Invece poi hanno sbagliato i rigori il colombiano Quiceno, il cileno Toro (entrambi i goleador blu della partita) e “Magic” Johnson, l’eroe antigregoriana e la semifinale tanto accarezzata per tutta la partita è sfumata. I due cileni del Santa Maria erano pronti a dedicare la vittoria ai connazionali morti nel terribile terremoto che ha colpito il Cile pochi giorni fa. Per Daniel Prieto sono stati giorni difficili: "Abbiamo pregato tanto in settimana e prima della partita. Son felice che i due gol li abbia segnati proprio un cileno, peccato non siano serviti a vincere". Stesso pensiero per Guillermo Toro, autore di una doppietta: "Dedico i gol a tutti i cileni, soprattutto a quelli del nord che stanno soffrendo. Dedico una preghiera a loro, sperando li aiuti a riavere gioia e speranza". A festeggiare sono stati i Leoni D'Africa. Edward Kenke, l’allenatore, commenta: "Non ci aspettavamo una partita così difficile. La semifinale è un sogno, speriamo di arrivare fino in fondo". Stanco ma felice il vicecapitano proveniente dal Lesotho Albert Koetlisi: “Vittoria sofferta, ma ora pensiamo alle semifinali dove dobbiamo migliorare qualcosa".


Prima del fischio d'inizio un minuto di raccoglimento, per le vittime del sisma cileno.


Pronti, via, subito emozioni. Al 2' il bomber franco-senegalese Maturin Sadio si divora un gol sparando alto in piena area di rigore. Gol sbagliato gol subito. Koetlisi crossa dalla sinistra, l'ugandese Robert Ssekate insacca di testa per il vantaggio dell'Urbano. Al 9' ancora gol divorato dai blues con il capitano Fernando Lozada, peruviano, che colpisce male di testa su cross di Prieto. Un minuto dopo a incornare per il pareggio non può essere che… Toro, il cileno Guillermo, su punizione pennellata da Quiceno. Vamos Chilenos! Tenemos que ganar. Ma al 18' i biancogialli tornano in vantaggio con il congolese Parfait Ndolo Ndolo, che si aggiusta la palla dal limite dell'area e infila il pallone nell'angolino basso. Il camerunense Claude Belinga si tuffa invano. Al 26' il connazionale e avversario Jean Romeo Ntsama sfiora il palo con un bel tiro di controbalzo. Al 28' il portiere dell'Urbano Morris Malila, del Botswana, blocca un tiro ravvicinato di Toro. Al 1' della ripresa Sadio cerca il gol su punizione ma il pallone finisce alto. Aumenta di intensità la manovra dei blues, che al 10' pareggiano ancora sull’asse cileno con Toro che incorna su una rimessa laterale del connazionale Prieto. Passano solo due minuti e il risultato viene ribaltato dal colombiano Juan Quiceno: la sua punizione calciata sotto l'incrocio è da incorniciare. Al 21' Toro sfiora la tripletta, sempre di testa. L'Urbano è in difficoltà, ci vuole un time out per dare la scossa ai Leoni d’Africa e tornare a ruggire per le semifinali. A tre minuti dal fischio finale infatti, arriva la zampata del pareggio del sudanese Musa Srur. Tre pari. Si va ai rigori. Ma anche dal dischetto l’Urbano parte frenato. I blues mariani assaporano la vittoria. I due errori dal dischetto di Musa Srur e Addai sembrano segnare la fine del Collegio Urbano. Invece no. L’illusione sfuma quando anche lo statunitense Garrett “Magic” Johnson calcia alto. Avanti Urbano.


Rigori


































Collegio Urbano



S. Maria



Musa Srur        fuori



Sadio       gol



Addai                fuori



Quiceno  parato



Voundi             gol



Robineau gol



Mbah               gol



Toro         alto



Ntsama             gol



Artieda     gol



Atta Gyasi         gol



Johnson   alto



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