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    Canto Gregoriano: in finale!
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    TrinitÓ urbaniana
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    LA FINALE
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    Tripudio Urbano
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Urbano in finale Triplete vicino


pubblicato il 20/05/2017

La Madonna Celeste si inchina ai Leoni d'Africa del Collegio Urbano che, grazie alla doppietta del sudafricano Ndlovu e al gol senegalese di Badji, conquista la finale. Applausi comunque per gli ormai ex campioni in carica

 


 


 


 


Collegio Urbano - Mater Ecclesiae 3-1


Marcatori: 2' st Ndlovu (URB) , 7' st Badji (URB), 15' st Sessayyam (ECL), 16' st Ndlovu (URB).

Collegio Urbano (3-5-2): Malila; Addai, Tibanynendera, Kassifa Comlan; Youkoune (Yai), Ssekate, Ndlovu Sifiso, Ntsama,Badji; Biata, Kayiwa (Mbah).

Allenatore: Minsi Endomo


Mater Ecclesiae (3-5-2): Aghogho; Gerome, Jestus, Wangwe; Bouloute, Duran, Abrego (Saater), Fabrice, De Leon (Aranda); Alvarez, Sessayyam.

Allenatore: Luciani.



Rivincita per il Collegio Urbano, che batte il Mater Ecclesiae 3-1 conquistando la finalissima della Clericus Cup. Rivincita, perché l'anno scorso le squadre si erano affrontate proprio in finale, e a vincere era stata la Madonna Celeste.

Il Collegio Urbano può quindi accarezzare il sogno del triplete: se batterà la Gregoriana conquisterà la terza coppa con il Saturno della sua storia, traguardo raggiunto solo dal Redemptoris Mater, avversario del Mater Ecclesiae nella finalina per il terzo posto.

Vittoria alla fine meritata per i seminaristi dell'università di Propaganda Fide, più solidi degli avversari. Gli ormai ex campioni in carica si sono dimostrati una buona squadra, ma rispetto all'anno scorso, come sempre riconosciuto da mister Leo Luciani, han perso qualcosa.

Non è stata una gara spettacolare, in particolare nel primo tempo. La semifinale si è accesa solo nella ripresa, con tutti i gol.

La prima parte di gara scorre via  con il Collegio Urbano che prende in mano le redini del match, ma senza rendersi davvero pericoloso dalle parti del portiere nigeriano Franciscomary Aghogho, con tiri da fuori. Al 13' contropiede celeste, con il camerunense Victor Fabrice che si invola sulla sinistra e mette in mezzo, con successivo scontro fortuito tra l'attaccante messicano Luis Angel Alvarez e il portiere del Botswana Morris Malila, con quest'ultimo che si rialza dopo qualche minuto da terra. Malila, proprio pochi giorni fa, è stato ordinato diacono dal suo Cardinale Filoni. Poco dopo botta di Fabrice che però svirgola il tiro e calcia lontano dalla porta. Al 19' pericoloso il Collegio Urbano, con una botta dal limite del senegalese Joachim Badji, con la provvidenziale ribattuta di testa del capitano celeste, l'haitiano Biblioteque Gerome. Poi la Celeste spreca due potenziali contropiedi. Il primo tempo si chiude senza sussulti, a reti inviolate.

Dopo due minuti della ripresa il sudafricano Sifiso Ndlovu sblocca la gara, ubriacando due difensore della Celeste su apertura al bacio di Badji, e infilando l'incolpevole Aghogho. Passano altri cinque minuti e l'Urbano raddoppia con il colpo di testa in area di Badji. "Vai vai vai Collegio Urbano", esultano i tifosi dei biancogialli, colori del Vaticano. Ma, con un sussulto di orgoglio, si fanno sentire anche i tifosi celesti, che espongono uno striscione che ricorda "Mater Ecclesiae Champion 2016". Anche se tra poco la squadra di Luciani vedrà scucirsi dalle maglie lo scudetto clericale Csi.

E’ il 15' quandol'indiano Jebin Sessayyam raccoglie l'assist di Alvarez e riapre la partita. Ma è solo un'illusione brevissima. Un minuto dopo, mentre sul campo con vista Cupolone si scatena un acquazzone, magia di Ndlovu che quasi da metà campo si inventa un tiro a scavalcare Aghogho, cogliendolo di sorpresa. Applausi, con i compagni di squadra che gli lustrano le scarpe. A tempo scaduto, su contropiede, il sudafricano Aviwe Biata riesce a colpire la traversa a porta vuota. Ma è giusto così, il Mater Ecclesiae non avrebbe meritato un passivo più pesante.

Al triplice fischio finale è festa per i Leoni d'Africa, che vanno a esultare sotto la tribuna insieme ai loro tifosi. Pacche sulle spalle da mister Luciani ai suoi. Soddisfatto lo stesso l'allenatore della Madonna Celeste: "Ho detto fin da subito che il nostro obiettivo sarebbe stato quello di finire tra la prime quattro, e abbiamo raggiunto l'obiettivo. Faccio gli applausi ai miei ragazzi, quest'anno era difficile fare di più e ripeterci". Nel terzo tempo di preghiera, come di consueto, a prendere la parola è padre Oscar Turrion, rettore-giocatore del Mater Ecclesiae: "Faccio i complimenti ai nostri amici del Collegio Urbano, spero che vincano loro la Clericus Cup. Ma voglio ricordare che questa è solo una partita circostanziale, non quella della vita. La realtà della nostra vita è nei nostri paesi, dove ci sono i bisogni della nostra gente e di noi sacerdoti. Quella è la nostra vera ragione di vita, che unisce tutti noi". Applausi per Gerome, il capitano goleador del Mater Ecclesiae: "Loro sono fortissimi, noi abbiamo fatto tre errori e ci hanno puniti. Il prossimo anno faremo di tutto per vincere, mentre la finale per il terzo posto penso che sarà più l'occasione per mandare in campo chi ha giocato di meno".

Festa tra i biancogialli. Tra i migliori in campo, e non solo per la doppietta (con gol capolavoro) è stato Ndlovu: "Sono contento per i gol, soprattutto per la squadra, ora proveremo a vincere, giocando come sappiamo giocare".


 


Urbano - Mater 3-1

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