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N.American COLLE Consolata a secco


pubblicato il 5/5/2019

Gli statunitensi si assicurano il passaggio ai quarti di finale, in attesa dell?ultima sfida del girone. SuperioritÓ in campo e sugli spalti per tutta la durata del match. Nella ripresa le firme di Floersch e Colle, oggi un gigante il 28enne di Green Bay

 Che per i ragazzi della Consolata quella contro i campioni statunitensi fosse una Mission Impossible si poteva presagire. Ma stavolta i devoti del Beato Allamano oltre a rimediare la sconfitta, la terza nel girone di ferro, con dentro tre delle stellate del torneo, non riescono nemmeno a segnare una rete. Sotto la pioggia battente il divario in classifica tra North American Martyrs e i missionari della Consolata e il differente livello tecnico, fanno capire sin dalle prime battute di avvio la direzione che avrebbe preso il match. Il gioco spumeggiante della formazione USA, frutto del 4-2-3-1 professato da Don Drew Olson, a suon di rapidi fraseggi e frequenti cambi di gioco mette in seria difficoltà i missionari della Consolata. L’occasione avuta da Michael Hoye dopo pochi secondi di gioco ne è la dimostrazione. Dominio incontrastato della fazione a stelle e strisce per tutto il primo tempo, sia in campo che sugli spalti. Infatti, i circa 20 SuperMartyrs si fanno sentire eccome. Al grido di “Let’s Go Martyrs” trascinano i propri beniamini, che creano molto ma sciupano altrettanto. È da segnalare al 21’ del primo tempo una sontuosa azione del numero 15 Colle, che dopo uno slalom gigante serve il compagno di squadra Floersch che, dopo aver scontato un turno di squalifica, spreca una buona occasione da pochi passi. Nell’ultimo minuto della prima frazione, un tentativo velleitario su calcio di punizione dalla tre quarti del numero 6, Godefroid, rischia di trasformarsi in gol a causa del goffo intervento dell’estremo difensore della Consolata, il keniota Gichohi. Fortunatamente per i missionari la sfera finisce sopra la traversa, e il primo tempo si conclude a reti inviolate. Padre Daniel, formatore al North American College sottolinea “il clima di gioia e di fratellanza che esiste in questo splendido torneo. Amiamo il calcio e negli Stati Uniti molti sono interessati ai nostri risultati”. Nella ripresa la compagine americana decide di fare sul serio, e trova subito la via del gol al 37’ con la rete del ritrovato Paul Floersch. Maglie un po’ larghe nella difesa bianconera; Andrew Auer, il difensore da S. Louis, mette uno spiovente su punizione da metà campo che viene agilmente controllato dal giovane attaccante, che inserendosi alle spalle della difesa avversaria insacca di sinistro da due passi. Altre due occasioni colossali per i Martyrs che sprecano ancora con il neo entrato O’Connor. Timida reazione della Consolata Missionari che prova ad attaccare in contropiede gli americani, soprattutto con l’italiano Rosa che prova ad innescare la velocità del congolese Sakimato. Nulla da fare per i missionari, che al 50’ incassano il gol del raddoppio, proprio dal miglior in campo, in numero 15 Matthew Colle, un gigante oggi. Una grande azione sulla fascia destra ed un pregevole assist di O’Connor, permettono al 15 americano di insaccare facilmente l’incolpevole portiere kenyota. Negli ultimi minuti di partita la formazione americana rischia di dilagare, ma il risultato non cambia  il match si conclude sul 2-0. William Nyce non va a segno per la prima volta ma per Drew Olson non conta chi segna. La vittoria permette agli americani di passare ai quarti di finale, e condanna definitivamente i missionari ad una sconsolata eliminazione dal torneo.



Tra i bianconeri parla a fine preghiera Patrik Okwaro, il keniano leader della squadra della Pisana. “Abbiamo partecipato, ci abbiamo creduto, ed abbiamo giocato. Speriamo la prossima stagione di essere più forti. Sapevamo che il girone non era per nulla facile, ma ci è mancato sempre qualcosa nella ripresa. Abbiamo perso le tre gare sempre nel secondo tempo. Per noi missionari, la Clericus Cup , il suo linguaggio calcistico può essere utile e così si riesce ad avvicinare i giovani alla Chiesa”. Qualcuno fra i supporters Martyrs adesso sussurra Let’s Go Mater! Domenica prossima infatti se il Mater Ecclesiae, dovesse vincere contro il Collegio Urbano, eliminerebbe dal torneo i rivali di sempre, i cugini nel colle del Gianicolo del North American College, oggi per un giorno soltanto ... North American Colle!


 


 


Fotogallery North American Martyrs - Consolata Missionari 2-0

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