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Mater admirabilis Urbano ai quarti


pubblicato il 5/13/2019

Pareggia all'ultimo istante la Madonna celeste che pii vince ai rigori 6-5. Gioia che peṛ non qualifica l'Ecclesiae. Avanti il Collegio Urbano dopo un 3-3 scintillante e ricco di episodi.

 Mater Ecclesiae – Collegio Urbano si gioca dopo una grandinata che profuma poco di maggio. Le due squadre pluristellate si affrontano dopo un mese di stop, e dopo aver celebrato in entrambi i seminari le ordinazioni diaconali. Si rivede in biancoceleste Biblioteque Gerome, l’haitiano leader difensivo del Mater Ecclesiae, manca invece Peter Saater nell’attacco celeste. In porta nell’Urbano non va Umanah, fresco di diaconato, ma c’è Justin Ndlovu. L’omonimo sudafricano non arriva in tempo per il fischio di inizio ed Aviwe Biata è costretto a schierare Obama tra i titolari. Il campo è zuppo dopo la pioggia incessante della seconda domenica di maggio. Al Mater Ecclesiae serve solo la vittoria da tre punti per passare il turno. Il pareggio va invece bene ai Leoni d’Africa ma da 2 punti per passare come primi. “Tutto il popolo di Dio” a fare il tifo per l’Urbano dicono i supporters di Propaganda Fide. “A te preghiamo Mater!” intonano in curva i Legionari di Cristo. Il primo squillo è di Peter Ogbulie ma Di Maio, il brasiliano che difende i pali mariani, blocca a terra.  Al 12mo passa l’Urbano ; è Joachim Badji il capitano dei Leoni africani a lanciare sulla sinistra il bomber  Kayiwaforte, . Per lui andare a segno è più facile di un amen a fine preghiera. La reazione celeste è molto sulle giocate dell’indiano Sesayyan. Addai sembra guidare al meglio la difesa urbaniana. Filtrante per il Mater nella ripartenza di Chiamaka, che calcia forte di destro, vola Ndlovu e sul tapin a porta vuota il sinistro di Sesayyan è toccato con la parte alta del braccio da Colman Kassifa, seminarista del Benin, in forza ai biancogialli. È rigore prontamente realizzato da Biblio Gerome. Il Mater deve vincere e il gol accende le speranze. Francisco Abrego prova su punizione, ma è bravo Ndlovu a rifugiarsi in corner. Dall’angolo vola in tuffo Sesayyan ma il colpo di testa è poco preciso. Al 25mo nuovo calcio da fermo per i celesti ma Abrego centra la barriera. Sul capovolgimento di fronte passa l’Urbano con un sapiente gioco di gambe del playmaker Avidi, il numero 6 camerunense che dribbla mezza difesa e deposita di piatto destro alle spalle di Di Maio. Il Mater combatte e ancora da palla inattiva, corner di Olvera de la Cruz stacca più in alto di tutti Biblioteque che però non inquadra  i pali. Ammonito Tibanyendera. Punizione di Zanzibar per il Mater Ecclesiae, sinistro ancora in barriera. All’ultimo minuto altra punizione per i mariani. Calcia stavolta Charles Ekene, ma il suo destro è sballato alla destra di Ndlovu. La ripresa comincia con il pressing celeste, ma i pericoli li crea l’Urbano con Kayiwa che spara di destro angolato e Di Maio si supera bloccando a terra. Avidi calcia una punizione innocua. Sulla seguente punizione tagliata da lato di Badji Di Maio non trattiene e irrompe, non appena il pallone rimbalza a terra, con il ginocchio Kassifa che insacca il 3-1. Palla al centro e alla prima azione celeste è 3-2 per merito di Sesayyan, che fa l’indiano rubando palla al limite dell’area ad Addai e di sinistro realizza il gol della speranza. Mancano 15 minuti e la gara diventa intensissima. Kayiwa spara una sassata di destro Di Maio devia in angolo. Corner di Badji è Douglas Crespin a respingere fuori area. Ripartenza celeste ed è Godswill Chiamaka a sprecare appena dentro l’area. Dall’angolo successivo di de la Cruz la difesa urbaniana respinge. Quattro campanili di testa a centrocampo, si lotta su ogni azione, fugge Ameh sulla sinistra e viene ammonitoAgba. L’Urbano non si chiude e anzi prova ad andare in attacco. Avidi pennella per Badji alto sulla traversa. Il numero 7 dell’Urbano ci prova un minuto dopo dalla distanza. Il sinistro è ancora ben parato da Di Maio. Scatenato il senegalese in stanza al Gianicolo. Dieunico Augustine lo stende con le maniere forti. Manca poco allo scadere ed ora per un minuto il protagonista è il vicecapitano dell’Ecclesiae Ekene. Entra in area dribblando Tibanyendera calcia di destro ma un super Ndlovu chiude l’angolo spedendo in angolo. Il solito de la Cruz pesca ancora Ekene ma il suo colpo di testa è alto di pochissimo. Nel recupero di 4 minuti succede di tutto. L’Urbano non addormenta il gioco, anzi. Dalla panchina celeste si sente “Dove siamo in Siria?”. No. Certamente ma in campo è battaglia. Sull’altra panchina Biata scherza sul perdurare del recupero senza triplice fischio. “Possiamo cenare qui…?” Intanto il piatto in area è un traversone di Augustine che fa spavento ai ragazzi di Propaganda Fide. Punizione per Ecclesiae. E l’ultima “preghiera” in area la spedisce il solito Abrego, libera Addai. Scadono i 4 minuti ma si prosegue ancora. Addai davanti la difesa, non tiene un pallone semplice, che finisce sui piedi di Ekene, destro angolato Ndlovu tocca , ma irrompe capitan Crespin che di sinistro piazza all’angolino. Amen. Così  sia. Gioia celeste, che spedisce in testa al girone gli statunitensi NAM. Ecclesiae eliminato, Urbano felice per la qualificazione, assai poco concentrato per i rigori da battere. Segna subito Biblioteque, destro secco. Segna Ameh, ma senza che l’arbitro avesse fischiato. Sul replay stesso angolo ma balzo felineo di Di Maio che intercetta. Il secondo rigore rimette in equilibrio la gara. Abrego calcia forte ma oltre il palo. Sifiso Ndlovu gonfia la rete. Tocca a de la Cruz, morbido alla sinistra di Ndlovu che è sul pallone ma se lo lascia sfuggire sotto il bacino. Quindi Addai tenta il cucchiaio alla Pirlo ma non è davvero il caso in queste circostanze. Il Mater è avanti, ma Chiamaka rimette tutto in gioco facendosi parare il tiro. Badji non sbaglia. Nell’ultimo penalty è il portiere celeste Di Maio a fare tutto. Il brasiliano piazza all’angolo il rigore da lui calciato, poi rimette i guanti e blocca il rigore di Avidi. Si prega insieme, l’Urbano attende il sorteggio come seconda. Il Mater saluta a testa altissima, avendo  ottenuto 5 punti nel girone di ferro dei seminaristi.




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Mater Ecclesiae - Collegio Urbano 6-5 (3-3 dtr)

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