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  • All'Urbano la Champions del Papa
    All'Urbano la Champions del Papa
    Il Mondiale di calcio vaticano va ai seminaristi di Propaganda Fide. Festa biancogialla Le reti tutte nella ripresa. Doppietta su rigore del senegalese Badji. Poi capitan Ndlovu cala il tris. I Leoni d?Africa sono i primi a conquistare 4 volte la Coppa con il Saturno, benedetta da Francesco. Il bronzo Clericus Ŕ del San Guanella e Amici, che supera 2-1 i North American Martyrs. La scoperta di Linus. L'addio di Olson.
  • Sedes Regina Coeli
    Sedes Regina Coeli
    Sedes Sapientiae e Collegio Urbano finaliste del Mondiale di calcio vaticano. I campioni in carica statunitensi superati 1-0 dal seminario mariano in stato di ?grazia? Un gol del tanzaniano Lusato lancia il Sedes alla sua prima finale in 13 anni Troppa caritÓ per i guanelliani. Sciupano due gol contro il Collegio Urbano che non perdona La doppietta di Kayiwa spinge i Leoni d?Africa alla loro sesta finale consecutiva Sabato 1 giugno la finale in radiocronaca diretta su Radio Vaticana Italia
  • La Clericus da Francesco
    La Clericus da Francesco
    Mercoledý 29 maggio i capitani delle due squadre finaliste in udienza dal Papa Con loro una delegazione di sacerdoti e seminaristi capitanata da don Alessio Albertini Dopo il saluto la benedizione del pallone della finale e della Coppa con il Saturno Presenti rettori e capitani delle 16 squadre del campionato pontificio promosso dal Csi Sabato 1 giugno la finale in radiocronaca diretta su Radio Vaticana Italia
  • "il nostro capitano"
    "il nostro capitano"
    La fascia del Csi sul braccio del Papa. Nell'udienza di oggi il pontefice ha firmato le maglie del torneo dal tema 'Giocare per Credere'. Donate le maglie delle due squadre finaliste Sedes Sapientiae e Collegio Urbano. All'incontro una delegazione di sacerdoti e seminaristi capitanata da don Alessio Albertini. Dopo il saluto la benedizione del pallone della finale e della Coppa con il Saturno. Presenti rettori e capitani delle 16 squadre del campionato

Propaganda Fide Derby fino ai rigori


pubblicato il 5/18/2019

Urbano in semifinale grazie alle parabole di Ndlovu. Il San Paolo realizza tre gol, Ŕ avanti per due terzi della gara, ma cede dal dischetto. Dagli undici metri errori decisivi di capitan Diatta e del portiere Gabela

Secondo 3-3 in sei giorni per il Collegio Urbano, che, dopo aver perso ai rigori con il Mater Ecclesiae, oggi festeggia la vittoria ai rigori con i cugini di Propagande Fide del Collegio San Paolo Apostolo. Mattatore il sudafricano Sifiso Ndlovu, che pennella due punizioni al bacio, due parabole evangeliche o meglio evangelizzatrici. Al Centro Sportivo Pio XI, sotto una pioggia molto fitta, tipicamente britannica, è cominciata la partita tra Urbano e San Paolo. Le premesse per una bella sfida c’erano tutte e difatti non sono state smentite; alla fine la spunta l’Urbano ai rigori dopo un 3 a 3 che ha regalato spettacolo e rovesciamenti di fronte al poco pubblico presente. Pronti via e il San Paolo dopo otto minuti passa in vantaggio un po’ a sorpresa. Da una ingarbugliata situazione d’angolo, la palla finisce sui piedi del difensore centrale paolino il senegalese Pierre Marie Basse che con un tiro defilato sorprende il portiere dell’Urbano. 1 a 0. Il San Paolo in questo primo frangente di partita capisce che se attaccata anche una squadra blasonata come il Collegio Urbano, può essere vulnerabile. I gianicolensi pur non giocando un buon calcio, hanno  diverse occasioni per trovare il pareggio: la prima con un colpo di testa di Robert Kayiwa, palla di poco alta e poi con una lontana punizione calciata dal vice capitano Badji che per poco non sorprende il portiere paolino. La pioggia aumenta così come gli scontri di gioco, gli episodi possono fare la differenza. E infatti da una palla persa a centrocampo parte una ripartenza letale del San Paolo che va in gol con Gildas Gbeni bravo a finalizzare l’azione e ad insaccare in rete. L’Urbano sembra accusare il colpo ma qualche minuto dopo riesce a riaprire il match, con una punizione perfetta disegnata dal capitano, il sudafricano Ndlovu che mette la palla sotto il sette là dove il portiere Aaron Gabela non può arrivare. Ora è il San Paolo in difficoltà ma grazie soprattutto all’ottima prova dei suoi difensori centrali, riesce a contenere gli attacchi avversari, terminando la prima frazione di gioco in vantaggio. L’obiettivo è ora quello di mantenere la porta inviolata nel secondo tempo piuttosto che cercare il terzo gol, questo ciò che si intuisce dalle parole del mister di giornata, il vicerettore Peter Maina, corso in campo dopo un incontro in Vaticano. Secondo tempo: l’Urbano non ci sta, comincia ad attaccare imperterrito alla ricerca del pareggio. Dopo diverse situazioni pericolose mai del tutto sfruttate adeguatamente, il bomber ugandese Kayiwa con un tocco sotto delizioso riesce ad andare in gol portando il risultato sul 2 a 2. Ora le sorti della sfida, sembrano essersi ribaltate con l’Urbano che fa molto pressing per cercare il gol partita. Quando meno te lo aspetti il San Paolo ritorna in maniera molto fortunosa in vantaggio; un tiro di Benedict Ashade deviato fatalmente da un difensore, fa si che la palla che si insacchi lentamente alle spalle del portire giallobianco. Tutto da rifare per l’Urbano, che in questo momento, a pochi minuti dalla fine, è seriamente a rischio, sarebbe la prima volta negli ultimi sei anni, di abbandono della Clericus. Le spinte offensive sono sempre disordinate ma nonostante questo riesce a colpire due legni, entrambi traverse con il numero 5, Avidi. L’episodio favorevole è ancora una volta una punizione e sempre di Ndlovu, (oggi particolarmente ispirato trova la doppietta personale) che supera il portiere con l’ennesima biblica parabola imprendibile. Ancora inutili le ultime offensive urbaniane, il punteggio si fissa sul 3 a 3 e saranno poi i rigori a decretare la squadra vincitrice. La lotteria, vede trionfare il Collegio Urbano; dal dischetto gli errori decisivi per il San Paolo sono stati del capitano Eugene Diatta (tra i migliori in campo) e del portiere Gabela, ultimo tiratore dei suoi. Il primo ed unico errore dei biancogialli commesso dal numero 11 urbaniano, Addai, al suo secondo sbaglio consecutivo nei tiri decisivi. Che sia per Biata



Il San Paolo comunque esce a testa altissima, e per come si è espresso specialmente nel primo tempo, meritava il passaggio del turno ma l’Urbano pur essendo sotto di due gol ha avuto il merito di non mollare. Bellissima partita. Alla fine è tempo di preghiera tutti insieme, soddisfatto comunque il vicerettore paolino, Maina, che parla di vittoria nella preghiera comune a fine gara. Forse la sua squadra è mancata di esperienza, rimane però la bellissima cavalcata in questo torneo. Non benissimo il Collegio Urbano, si salvano solo Kayiwa e Ndlovu che con la sua personale doppietta è risultato decisivo oggi. Questa volta è andata bene ma ci si aspettava di più; ne è consapevole il mister Biata che ha rimproverato i suoi. Giocando così la coppa non si vince… appuntamento dopo le lezioni ai campi di allenamento per preparare al meglio il prossimo appuntamento, la semifinale.



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Collegio San Paolo ? Pontificio Collegio Urbano 6-7 (3-3 dtr)

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