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S. Maria dal dischetto


pubblicato il 3/18/2012
Ufficio Stampa Clericus Cup

Vincono le mariane nel girone B. Tre punti al Red Mat sul San Paolo, due al S. Maria ai rigori con i Martyrs
 

 

 

 

Redemptoris Mater – San Paolo Apostolo 4-1

Tre gol dei fratelli Rebeggiani fan volare i gialloblu neocatecumanali. All blacks ko.

 

Tutto facile per la Redemptoris Mater che scaccia l’incubo eliminazione travolgendo per 4-1 il Collegio San Paolo. Non c’è stata partita, con i gialloblu spinti da un attacco formidabile: un tandem offensivo formato famiglia, con i fratelli Rebeggiani. Davide e Fabiano, entrambi tifosi della Lazio, sono entrati quest’anno nel seminario mariano. Davide calcisticamente è nato come punta. Fabiano invece, prima della vocazione, era il portiere dell’Acilia, Eccellenza laziale. Doppietta oggi per lui. Per i neocatecumenali, tre volte campioni della Clericus Cup, è partita da dentro o fuori dopo il ko al debutto con i North American Martyrs. Una sconfitta significherebbe eliminazione. La sfida si mette subito bene per loro che passano in vantaggio dopo due minuti con uno splendido pallonetto di Davide Rebeggiani che, servito dal fratello, supera Phon Asa con un tocco delizioso. Il San Paolo reagisce e sfiora subito il pari su corner: bravi i difensori gialloblu a salvare sulla linea. Al 9’ la Red Mat mette un’ipoteca sulla partita grazie alla papera di Phon Asa. Il portiere del Laos si fa sorprendere da un tiro centrale e senza pretese di Fabiano Rebeggiani, con il pallone che gli scivola dai guantoni e gli passa sotto le gambe. Passano altri due minuti e i mariani chiudono la partita con Fabio D’Amora: il suo destro dal limite non è potentissimo ma è preciso. Si preannuncia una goleada.

Mister Santarelli tira un sospiro di sollievo e i suoi giocatori già pregustano il pranzo. L’allenatore, infatti, prima della partita li aveva scherzosamente minacciati: “Se non vincete non manjate!”. Ancora pericolosa la Red Mat con un tiro d’esterno di Elia Del Prete, di poco alto. Il San Paolo è il lontano parente di quello che aveva battuto il Santa Maria della Riconciliazione nella prima giornata del Girone B. Le uniche occasioni arrivano dalle punizioni di Galeage Letsatle, seminarista del Botswana, e del ghanese Michael Boakye. Saw Isidore, attaccante del Myanmar, si fa poi ipnotizzare da Samuel Piermarini in contropiede.

La perla della giornata arriva al 22’, con il “golazo” di Fabiano Rebeggiani che si candida a essere il più bello della Clericus Cup 2012. Cross di Del Prete dalla destra e il numero 11 si inventa una semi-rovesciata che batte Phon Asa, stavolta incolpevole. Applausi. Fabiano come il romanista Osvaldo, che però si vide annullare il gol per fuorigioco. Allo scadere del primo tempo suo fratello Davide va vicino al quinto gol con un colpo di testa, ma il portiere del San Paolo è bravissimo ad alzare in corner.

Il secondo tempo si addormenta fino al 10’, quando Boakye accorcia le distanze per il San Paolo. Il ghanese sorprende su punizione un Piermarini non impeccabile. Il San Paolo è tutto qua. Il resto della partita vede i gialloblu sfiorare la quinta marcatura. Dopo un bel tiro di Del Prete, inarrestabile come sempre sulla corsia di destra, sono i legni a dire di no alla squadra di Santarelli. Traversone di Del Prete, Phon Asa esce a farfalla consentendo al piccolo esterno birmanese Jhon Lwel di colpire indisturbato di testa. La palla si stampa però sul palo. Prima del triplice fischio finale è ancora la premiata ditta Rebeggiani a farsi apprezzare: Fabiano prende la traversa e su ribattuta Davide tira alto. Finisce 4-1. Chissà se il Red Mat è tornato ai fasti di un

tempo, seppur con una squadra rinnovata, priva di giocatori storici come capitan Davide Tisato. Per il San Paolo nulla è compromesso, ma per battere gli statunitensi sabato prossimo e qualificarsi servirà uno spirito diverso.


 

 

North American Martyrs – S. Maria della Riconciliazione 2-3 dopo calci di rigore (0-0)

Meglio gli statunitensi ma il “rosario” mariano porta ai rigori, fatali ai Martyrs

 

La seconda giornata del Girone B si chiude con la vittoria del Santa Maria della Riconciliazione sui North American Martyrs ai rigori. Un risultato a sorpresa visto che gli americani hanno dominato la partita e i mariani si sono chiusi in difesa. Ma nessuno è riuscito a segnare e i tempi regolamentari sono finiti senza reti. Dal dischetto vittoria dei biancazzurri per 3-2. “Tutto calcolato”, a sentire l’allenatore-dirigente Sebastiano Caputo: “Ce lo sentivamo che avremmo vinto ai rigori. Per questo ho impostato la partita con il catenaccio e verso la fine ho messo in campo bravi tiratori”, sorride sornione a fine partita. Nessuna miracolosa premonizione, giura, ma solo una sensazione. I nordamericani restano primi in classifica a quattro punti ma la squadra rispetto agli anni passati si è indebolita, non c’è nessuno che segna e arrivare fino in fondo così sarà difficile. La partita scorre lenta con le due squadre che si studiano a centrocampo e coi portieri che restano a guardare. Tra gli statunitensi si sente la mancanza del capitano storico David Santos, difensore col vizio del gol e abile a dettare i ritmi di gioco. Santos siede in panchina e per ora il campo lo vedrà da lì: “Mi son fatto male alla caviglia e non so quando rientro”, spiega. Ci si diverte di più in tribuna, dove alcuni bambini approfittano dell’occasione per qualche foto con i soliti supereroi che tifano NAM. Per la prima emozione in campo bisogna attendere il 18’, quando i Martyrs vanno vicino al gol. La punizione dell’australiano Lewi Barakat è indirizzata sotto l’incrocio dei pali ma il portiere peruviano Luis Alonso Ramos è bravo a respingere. Un minuto dopo mischia in area e gol americano, ma l’arbitro fischia per fallo in attacco, prima che la palla oltrepassi la linea bianca.

I rossoblu conducono la partita ma creano poche occasioni. Santa Maria della Riconciliazione non pervenuto. Un minuto prima del fischio dell’intervallo lo statunitense Andrew Mattingly ha la palla del vantaggio ma spara altissimo. I supereroi, come sempre rumorosi sugli spalti, cominciano a rimpiangere il micidiale reverendo O’Mullane, bomber che l’anno scorso ha salutato la Clericus dopo tanti anni di gol.

Ripresa più movimentata, con i NAM che dominano. Dopo cinque minuti ci prova capitan Nicholas Nelson, ma il suo sinistro va fuori. Poco dopo Jeffrey Eirvin su corner manda alto di testa. Quindi sale in cattedra Mark Paver con un tiro dalla distanza al 15’. Lo stopper inglese, che come Santos ama buttarsi all’attacco, ci riprova sette minuti dopo con un destro che lambisce il palo. Gli americani continuano a spingere mentre il Santa Maria della Riconciliazione erge le barricate. In pieno recupero i biancazzurri, con la maglia a strisce che ricorda il Pescara di Zeman, vanno vicini al clamoroso vantaggio, e i Martyrs rischiano la beffa ad opera proprio di un loro connazionale. Il Santa Maria della Riconciliazione si fa vivo per la prima volta in attacco con il texano Garret Johnson che si divora il gol vittoria sparando addosso al portiere. Un minuto dopo ancora un’occasione per i biancoazzurri con il colombiano Joan David Quiceno, allenatore-giocatore, che tira addosso al portiere. Finisce così: si va ai rigori. Dal dischetto per gli americani sono fatali gli errori di Paver, Blanc e Gibbson. Il Santa Maria della Riconciliazione ringrazia il portiere “Lucio” Ramos, laico consacrato da due anni a Roma. Resta ultima a due punti ma riapre il discorso qualificazione, anche se per battere la Redemptoris Mater vista oggi servirà un miracolo.

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