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Urban Lions! Messico a digiuno


pubblicato il 3/4/2017

Due ruggiti africani del Collegio Urbano sgretolano il fortino dell'Altomonte. Il Sedes dal sapore africano cala il poker contro il Col Mex.

 


 


 


 


 


Collegio Urbano - Altomonte 2-0


Collegio Urbano (3-5-2): Umanah; Addai, Tibanyendera, Kassifa Koylan (Lyanga); Mbah (Ssekate), Youkoune, Ndlovu (Naing), Ntsama, Badji (Nabil); Biata, Kayiwa (Orsot).


A disposizione: Ndhlovu, Yai.


Allenatore: Minsi Endomo.


Altomonte (4-4-2): Udoidiong; Asare, Figuerola (Rodriguez), Caceres, Stanulis (Oroche); Enciso, Mogollon, Okpala (Ehiemere), Crovetto; Muralles, Makgabo.


A disposizione: Mbedja, Ndegwa, Nshimymyyaremye, Pacheco, Rivera.


Allenatore-giocatore: Crovetto.


Marcatori: 7’ st Kayiwa, 12’ st Biata.


 


Resiste per tutto il primo tempo il fortino eretto dall’Altomonte, poi si sgretola sotto i colpi dell’ugandese Robert Kayiwa e del sudafricano Aviwe Biata. La coppia d’attacco del Collegio Urbano, schierato dall’allenatore camerunense Joel Minsi Endomo con un inedito 3-5-2. Buona la prima per i Leoni d’Africa, che si impongono per 2-0 pur senza risultare devastanti come nelle ultime passate edizioni della Clericus Cup, sempre finalista. Ce la mettono tutta i sacerdoti rossoazzurri dell’Altomonte, collegio di via di Torre Rossa, ma alla fine poco possono fare contro la fisicità e la velocità dei più quotati avversari.


“Noi sacerdoti abbiamo sempre poche speranze contro i seminaristi”, aveva scherzato a inizio partita Fernando Crovetto, l’allenatore-giocatore da tre anni all’Altomonte. Crovetto è spagnolo, anzi basco, e tifa orgogliosamente per l’Athletic Bilbao, la cui maglia biancorossa è vestita rigorosamente da calciatori baschi: “Il nostro obiettivo è migliorare quanto fatto in passato, quindi speriamo di riuscire a superare almeno il primo turno. Ma noi siamo sacerdoti, siamo più grandi, e per noi è difficile competere con i più giovani seminaristi. Però ci siamo allenati tanto e abbiamo fatto qualche amichevole, che abbiamo pure vinto. Ma solitamente vinciamo le amichevoli, poi le altre partite no”. Le ultime profetiche parole...


Il primo tempo vede il Collegio Urbano fare la partita, creando diverse occasioni per sbloccarla. La strategia dell’Altomonte è invece quella di contenere gli avversari e cercare di colpire in contropiede. Peccato che il guatemalteco Tito Muralles, una delle due punte (l’altra è il sudafricano Phuti Makgabo), non abbia propriamente il fisico smilzo del contropiedista, e così lo stopper ghanese dell’Urbano Melchizedeck Addai non ha alcuna difficoltà a contenerlo. Al 3' prima occasione per i biancogialli, come i colori del Vaticano, con una punizione del sudafricano Sifiso Ndlovu da posizione defilata che finisce di poco a lato. Al 12’ tiro centrale del veterano camerunense Romeo Ntsama, ma Enobong Udoidiong blocca facilmente. Il portiere nigeriano dell’Altomonte è bravo a risolvere i pasticci difensivi dei compagni di squadra. Per il sacerdote è il primo anno a Roma e nella Clericus Cup: “Sono molto contento di partecipare, per me è una grande emozione”, racconta prima della partita, mentre indossa per la prima volta i guantoni clericali.


Al 15’ ancora vicinissimi al vantaggio i Leoni d’Africa con il nigeriano Basil Mbah che calcia a botta sicura a due passi dalla porta, ma è provvidenziale il salvataggio sulla linea del centrale difensivo peruviano Jose Luis Figuerola. L’Altomonte resiste. Crovetto allenatore-giocatore detta le geometrie a centrocampo, l’esterno peruviano Ronald Enciso e Makgabo provano a colpire sulla corsia di sinistra, ma la retroguardia urbaniana è impenetrabile. I tifosi rossoazzurri, presenti sugli spalti con vista Cupolone con lo striscione “forza Altomonte”, incoraggiano i loro ragazzi che riescono a resistere anche agli ultimi assalti del Collegio Urbano prima dell’intervallo.


Poi, nel secondo tempo, i Leoni d’Africa ruggiscono e in cinque minuti chiudono il match. Al 7’ traversone al bacio dalla sinistra di Ndlovu e colpo di testa vincente, da distanza ravvicinata, di Kayiwa. Il raddoppio arriva dopo appena cinque minuti e porta la firma di Biata, che entra in area di rigore, dribbla un difensore e infila all’angolino l’incolpevole Udoidiong. La partita si spegne qui. L’Altomonte getta la spugna e il Collegio Urbano, negli ultimi minuti, va tre volte vicino al tris. Al 23’ e al 26’ Biata prima calcia a lato poi, solo davanti al portiere, gli tira addosso, quasi come non volesse infierire. In pieno recupero traversa del sudanese Musa Nabil, subentrato nella ripresa.


Soddisfatto a fine partita mister Minsi Endomo, anche se è consapevole che c’è ancora da migliorare: “È solo l’inizio, dobbiamo migliorare il nostro sistema di gioco”. Il Collegio Urbano ha perso giocatori importanti come il camerunense Jean Marie Voundi e l'ugandese Augustine Ssembajjwe, ma resta una delle squadre più forti. Gli obiettivi? “Vediamo dove arriviamo, anche se vincere è sempre bello”.


Debutto da incorniciare per Kayiwa. Dopo aver studiato cinque anni nel seminario maggiore in Uganda, è sbarcato a Roma per continuare gli studi in teologia al Collegio Urbano: “Sono molto contento di partecipare alla Clericus Cup, mi piace giocare insieme a ragazzi di tutti i paesi del mondo. Con che spirito sono qui? Con la misericordia di Papa Francesco, quella che ci deve spingere a evangelizzare sempre, anche sui campi da calcio”. Ci racconta che l’Uganda è un paese a maggioranza cattolica che però ha comunque bisogno di ulteriore evangelizzazione. Per quale squadra tifa? “Quando vivevo in Uganda per il Milan, ora che sono a Roma inevitabilmente per la Roma”.


 


FOTOGALLERYURBANO 2 - 0 ALTOMONTE


 


 


 


SEDES SAPIENTIAE – COLLEGIO MESSICANO 4-0


Reti: Dapilah (2), Nyamwihula (2).


 


Sedes Sapientiae: Kabomo, Mkindi, Filipovic, Ris, Omenyi (N'Gambi), Parra Marìn (Mshana), Jara (Ndlovu), Dapilah, Ledergerber (Escobar Mejia), Carmona Espinosa (Fent), Nyamwihula.


Allenatore: Eduardo Gil Saenz.


 


Collegio Messicano: Sanchez (Basilio), Gomez Cruz, Rodriguez Caro (Carrera Garza), Santana, Villalobos (Osorio Osorio), Vaca Silva, Gonzalez Vadillo, Zamarripa, Oloarte (Martinez), Avina Reyes, Peres Hernandez.


Allenatore: Toffanello


 


La squadra trasteverina travolge il Collegio Messicano per 4-0: sugli scudi il tanzaniano Deogratias Nyamwihula, doppietta per lui come per capitan Dapilah. Euforico Padre Eduardo Gil Saenz, tutto da rifare, invece, per Toffanello.


La vittoria del Sedes Sapientiae è passata per i gol di Dapilah e di Nyamwihula, due a testa per l'esattezza che hanno steso il Collegio Messicano, ma dietro le quinte c'è la regia di padre Eduardo Gil Saenz, che ha sostituito nel migliore dei modi l'assente (giustificato, causa ritiro spirituale) Josefo Huerta.


Nei biancorossi trasteverini spiccano le novità in rosa: c'è lo svizzero Fent, poi il venezuelano Parra Marìn e, in particolare, il messicano Carmona Espinosa che ha vissuto il suo personale derby in questa partita ma senza pungere. Nei messicani, invece, ex di turno David Gonzalez, che ha vestito la maglia del Sedes nelle prime edizioni del torneo.


Mister Toffanello per questa Clericus Cup si ritrova un reparto d'attacco nuovo, ma Olarte, Perez Hernandez e Avina Reyes sono apparsi meno incisi dei passati elementi Cantù, Ponce e Villanueva.


La gara è inizialmente bloccata, con i messicani capaci di ribattere le iniziative del Sedes.


L'equilibrio viene interrotto dopo 18 minuti di gioco, ci pensa capitan Dapilah che, con un’iniziativa personale, punta la difesa avversaria e insacca alle spalle dell'incolpevole portiere Sanchez Jimenez.


Non si scompone il Collegio Messicano, sostenuto dalla panchina dalla simpatia mai doma di Osorio Osorio: “Vamos caprones”... a sua volta incitato dagli spalti con il soprannome “Cacharpas”.


Si va al riposo, mister Gil Saenz inserisce da subito a centrocampo Ndlovu, sudafricano classe '94.


Siyabonga Banele Ndlovu è al terzo anno di studi in Italia: “C'è da soffrire con il freddo qui, ora speriamo che il mister mi fa entrare così mi scaldo...”, commenta all'intervallo.


Detto, fatto. E la musica cambia. La mossa porta subito gli effetti sperati, Ndlovu innesca la velocità di Nyamwihula che brucia le maglie verdi degli avversari e trafigge il neo entrato Basilio a difesa della porta messicana.


Svarione difensivo, a seguire, dei centroamericani, bravo ancora Nyamwihula ad approfittarne e siglare così la personale doppietta dedicata alla mamma in Tanzania. A chiudere il match ci pensa Dapilah: 4-0! Tifosi in festa per il rotondo punteggio, squadra corsa al triplice fischio a festeggiare sotto le tribune i primi tre punti nel Girone B del Mondiale ecclesiastico.


La giornata si chiude con il consueto terzo tempo della Clericus Cup: preghiera al centro del campo affidata a padre Eduardo, che non avrebbe disdegnato un altro gol per un esordio con la “manita”.


Per Toffanello, invece, il “celito” non è affatto “lindo”, ma c'è da allenarsi al meglio per coltivare speranze per la qualificazione ai quarti.


FOTOGALLERY

SEDES 4 - 0 MESSICANO

 

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